Biografia
Max Bruch, noto nelle fonti anche come Max Christian Friedrich Bruch o Max Karl August Bruch, nacque il 6 gennaio 1838 a Colonia, in una famiglia protestante. Il padre August Carl Friedrich Bruch era funzionario di polizia e la madre Wilhelmine Almenräder era cantante e insegnante di musica. La madre gli impartì le prime lezioni; ancora bambino iniziò a comporre e a nove anni scrisse una canzone per il suo compleanno.
La formazione teorica cominciò nel 1849 a Bonn con Heinrich Carl Breidenstein. Studiò inoltre con Ferdinand Hiller e Carl Reinecke. Nel 1852 il suo quartetto per archi ottenne il premio della Mozartstiftung di Francoforte sul Meno, riconoscimento che favorì la prosecuzione degli studi musicali. Le sue esperienze giovanili compresero anche lo studio della filosofia e della storia dell'arte a Bonn nel 1859.
Dopo gli anni di apprendistato, Bruch alternò composizione, insegnamento e direzione d'orchestra. Fu attivo a Mannheim dal 1862 al 1864, a Coblenza dal 1865 al 1867 e a Sondershausen dal 1867 al 1870. Trascorse quindi un periodo a Berlino e lavorò privatamente a Bonn dal 1873 al 1878. In questi anni si affermò soprattutto come autore di musica corale e oratoriale, pur dedicandosi anche al repertorio strumentale.
Nel 1880 si trasferì a Liverpool per assumere la direzione della Liverpool Philharmonic Society. Il 22 febbraio 1881 diresse la prima esecuzione della Scottish Fantasy, con Joseph Joachim solista; Joachim aveva collaborato alla revisione della parte violinistica. Durante il soggiorno inglese nacque la figlia Margaretha Bruch. Bruch lasciò l'incarico nel gennaio 1883 dopo aver accettato la direzione dell'orchestra di Breslavia.
Nel 1881 sposò a Berlino la cantante Clara Tuczek. La famiglia visse a Breslavia negli anni successivi; i figli Max Felix, Hans ed Ewald nacquero in questo periodo. Il lavoro di direttore e insegnante continuò ad accompagnare una produzione compositiva ampia, comprendente sinfonie, concerti, musica da camera, opere corali e lavori ispirati a melodie popolari.
Nel 1890 la famiglia si stabilì a Berlin-Friedenau. Grazie anche all'intervento di Joseph Joachim e Philipp Spitta, nel 1891 Bruch fu chiamato alla direzione della Meisterschule für Komposition della Königliche Akademie der Künste di Berlino; assunse formalmente l'incarico nel 1892 e lo mantenne fino al 1910. Tra i suoi allievi figurò Ottorino Respighi. Dal 1907 fino alla morte abitò in Albestraße 3.
La sua fama ottocentesca fu legata sia alla musica corale sia a opere strumentali come il Concerto per violino n. 1 in sol minore, op. 26, la Scottish Fantasy e Kol Nidrei. La scrittura di Bruch rimase ancorata all'estetica romantica, con particolare rilievo per la melodia, il colore orchestrale e il rapporto con il canto e la musica popolare. La sua attività epistolare e professionale lo mise in contatto con numerosi musicisti europei, tra cui Friedrich Gernsheim e Joseph Joachim.
Dopo la morte della moglie Clara Tuczek nel 1919, Bruch trascorse gli ultimi anni a Berlin-Friedenau. Morì nella propria abitazione il 2 ottobre 1920 e fu sepolto accanto alla moglie nell'Alten St.-Matthäus-Friedhof di Berlin-Schöneberg.
Testo curatoriale originale · CC BY-SA
Fonti consultate dai curatori (2)
- Max Bruch · encyclopedia · CC BY-SA
- Bruch, Max · institutional_record · institutional