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Opera musicaleVersione scheda 1.3

Ah! perfido, op. 65

Scena e aria per soprano e orchestra

ORGANICO

Orchestra da camera

Elenco strumenti (9)
  • Violin (I)
  • Violin (II)
  • Viola
  • Cello La fonte dell’edizione indica una parte di Basso senza specificarne qui gli strumenti esecutori.
  • Flute1
  • Clarinet2
  • Bassoon2
  • Horn2
  • Soprano (Solo)1 Voce solista per soprano.

Dati catalografici

Data
Compositore
Ludwig van Beethoven
Catalogo
Op. 65
Forma / genere
Scena e aria da concerto
Tonalità / modo
C major
Organico
Violin (I), Violin (II), Viola, Cello, Flute, Clarinet, Bassoon, Horn, Soprano (Solo)
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Ah! perfido, op. 65, è una scena e aria da concerto per soprano e orchestra composta a Praga nel 1796. La struttura comprende il recitativo “Ah! perfido, spergiuro” (Allegro con brio), l’aria “Per pietà, non dirmi addio” (Adagio) e una sezione conclusiva Allegro assai. Il recitativo riprende con varianti un testo di Pietro Metastasio dall’Achille in Sciro; l’autore delle parole dell’aria non è identificato. La scena si apre in do maggiore e l’aria principale è in mi bemolle maggiore. La prima esecuzione documentata si tenne a Lipsia il 21 novembre 1796 con la soprano Josepha Duschek. La prima edizione uscì a Lipsia nel luglio 1805.

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Media e testi

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Media

Maria Callas; Orchestre de la Société des Concerts du Conservatoire; Nicola Rescigno — Warner ClassicsYouTube
Gré Brouwenstijn; Royal Concertgebouw Orchestra; Otto KlempererSpotify
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Testi dell’opera

Testo vocale

Ah! perfido — testo della scena e aria

IT

Recitativo: Pietro Metastasio, Achille in Sciro, atto III, scena 3 (con varianti); aria: autore non identificato · Italiano

Ah! perfido, spergiuro,
barbaro traditor, tu parti?
E son questi gl’ultimi tuoi congedi?
Ove s’intese tirannia più crudel?
Va, scellerato! va, pur fuggi da me,
l’ira de’ Numi non fuggirai.
Se v’è giustizia in Ciel, se v’è pietà,
congiureranno a gara tutti a punirti!
Ombra seguace, presente, ovunque vai,
vedrò le mie vendette,
io già le godo immaginando.
I fulmini ti veggo già balenar d’intorno.
Ah no! Fermate, vindici Dei!
Risparmiate quel cor, ferite il mio!
S’ei non è più qual era, son io qual fui,
per lui vivea, voglio morir per lui!

Per pietà, non dirmi addio!
Di te priva che farò?
Tu lo sai, bell’idol mio!
Io d’affanno morirò.

Ah crudel! Tu vuoi ch’io mora!
Tu non hai pietà di me?
Perchè rendi a chi t’adora
così barbara mercè?
Dite voi se in tanto affanno
non son degna di pietà?

Testo settecentesco: il recitativo deriva da Metastasio (m. 1782); l’autore della sezione d’aria è anonimo. Fonte del testo ↗
STRUTTURA DELL’OPERA

Movimenti e sezioni

2 parti
Sezione · I

Recitativo: Ah! perfido, spergiuro

Andamento
Allegro con brio
STORIA DELL’OPERA

Eventi e luoghi

4 eventi

Composizione, prime, esecuzioni, pubblicazioni e altri momenti documentati nella storia di quest’opera.

Eventi dell’opera

4

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:16370 Non disponibile Non disponibile

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Fonti, licenze e metodo editoriale