Dettaglio dell’opera
Rite maiorem Iacobum canamus è un mottetto isoritmico di Guillaume Du Fay in onore di san Giacomo Maggiore. Il testo latino loda l’apostolo e invoca la sua protezione sui viaggiatori. Il tenor cita una melodia propria dell’ufficio di san Giacomo nella chiesa di San Giacomo Maggiore a Bologna; l’acrostico del testo è stato collegato a Robert Auclou.
La versione principale nel manoscritto Bologna Q.15 è a quattro voci: due cantus, tenor e contratenor. La fonte conserva anche una versione alternativa a tre voci, con un solus tenor che combina materiale di tenor e contratenor. La scheda usa come organico di riferimento le quattro parti della versione principale e documenta la variante senza confonderla con un’altra opera. Le parti superiori hanno passaggi iniziali senza testo nel manoscritto; ciò non prova un raddoppio strumentale obbligatorio.
La datazione è circoscritta al soggiorno bolognese di Du Fay, circa 1426–1428, sulla base dell’uso del tenor locale. La registrazione di La Reverdie compare nella Missa Sancti Jacobi (2006); quella del Binchois Consort è nell’album Music for St James the Greater (1998).