CORDA DB
CompositoreVersione biografia 1.1

Guillaume Dufay

Guillaume Du Fay (circa 1397-1474), compositore e chierico dell’Europa tardomedievale, si formò a Cambrai e operò presso le corti dei Malatesta e di Savoia, la cappella pontificia e la cattedrale di Cambrai. La sua produzione unì generi sacri e profani e contribuì allo sviluppo della messa polifonica e del mottetto rinascimentale.

Guillaume Dufay

Profilo

Nascita
1400
Periodi
Medievale
Opere catalogate
75
Opere datate
75
Suggerisci una modifica

Prima della conferma, email e suggerimento restano temporaneamente in cache per un massimo di 20 minuti e vengono eliminati automaticamente se non confermi. Dopo la conferma, il suggerimento viene inviato ai curatori e resta nella casella email fino alla gestione. Il database del sito non conserva questi dati.

Biografia

Guillaume Du Fay, il cui cognome compare anche nelle forme Du Fayt e Dufay, fu tra i compositori più autorevoli del Quattrocento. La data e il luogo esatti della sua nascita non sono certi: gli studi hanno proposto una nascita intorno al 1397 e l’area di Beersel, presso Bruxelles, mentre altre ricostruzioni mantengono come riferimento approssimativo l’anno 1400. La madre, Marie Du Fayt, è attestata nelle ricostruzioni biografiche; le notizie sulle origini familiari restano limitate.

La sua formazione musicale è legata a Cambrai. Nel 1409 studiò con Rogier de Hesdin e iniziò a cantare come fanciullo di coro nella cattedrale, dove rimase nel coro dei ragazzi fino al 1412. Fu allievo di Nicolas Malin e, in seguito, di Richard Loqueville; nel 1411 ricevette una copia del trattato grammaticale Doctrinale puerorum. Nel 1414 ebbe un beneficio di cappellano presso Saint-Géry, a Cambrai. La documentazione lo attesta nuovamente come suddiacono della cattedrale dal 1418 al 1420.

Tra il 1414 e il 1418 potrebbe aver preso parte al Concilio di Costanza, ma la ricostruzione del viaggio non è certa. Nel 1420 lasciò Cambrai per l’Italia ed entrò al servizio di Carlo Malatesta, operando nell’ambiente di Rimini e Pesaro. In quella rete musicale conobbe i compositori Hugo e Arnold de Lantins. La ballata Resveilliés vous è associata alle nozze di Carlo Malatesta del 18 luglio 1423. Dopo un ritorno nel nord, probabilmente nel 1424, Du Fay si trovava nuovamente in Italia entro il 1426.

A Bologna fu al servizio del cardinale Louis Aleman; ricevette gli ordini diaconali e fu ordinato sacerdote entro il 1428. Nello stesso anno si trasferì a Roma ed entrò nella cappella pontificia, al servizio prima di Martino V e poi di Eugenio IV. In questo ambiente compose mottetti legati alla vita ecclesiastica e alle cerimonie papali, fra cui Balsamus et munda cera, Ecclesie militantis e Supremum est mortalibus. La carriera ecclesiastica si accompagnò a benefici e canonicati in diverse sedi, tra cui Losanna, Tournai, Bruges e Cambrai.

Nel 1434 fu nominato maestro della cappella del duca Amedeo VIII di Savoia. Nell’agosto 1434 ottenne il permesso di recarsi a Cambrai per visitare la madre. Tornò al servizio pontificio nel 1435, seguendo la corte di Eugenio IV a Firenze. Per la consacrazione della cattedrale di Santa Maria del Fiore, il 25 marzo 1436, compose il mottetto cerimoniale Nuper rosarum flores, concepito in rapporto alla solennità e allo spazio della celebrazione. La corte papale si trasferì poi a Bologna; nel 1437 Du Fay possedeva il titolo di baccelliere in diritto canonico e lasciò la cappella pontificia per riprendere i rapporti con la Savoia. Nello stesso periodo visitò Ferrara e mantenne legami con la casa d’Este.

Rientrato a Cambrai nel 1439, vi lavorò per gran parte degli anni Quaranta come canonico e musicista della cattedrale, oltre a essere legato alla corte di Filippo il Buono, duca di Borgogna. Collaborò con Nicolas Grenon e Simon Mellet alla revisione e alla copiatura del repertorio liturgico polifonico della cattedrale e partecipò alla sua amministrazione. Dal 1442 ricoprì l’incarico di maestro dei piccoli vicari. La madre morì il 23 aprile 1444 e fu sepolta nella cattedrale. Nel 1447 fu installato come prebendario della collegiata di Sainte-Waudru a Mons.

La mobilità della sua carriera proseguì negli anni Cinquanta. Lasciò Cambrai intorno al maggio 1450 e raggiunse Torino, tornando nel nord entro la fine dell’anno. Dal 1452 soggiornò nuovamente in Savoia, dove fu indicato come maestro della cappella e consigliere del duca Luigi di Savoia. Le fonti lo mostrano inoltre interessato a possibili incarichi in Italia; nel 1458 rientrò definitivamente a Cambrai, con brevi spostamenti successivi nella regione, tra cui una visita a Besançon nel settembre 1458.

Negli ultimi anni Du Fay fu canonico residente e figura centrale della vita musicale della cattedrale di Cambrai. La sua scrittura abbracciò messe, mottetti, inni, antifone e canzoni francesi e italiane. Nelle messe cicliche elaborò procedimenti fondati sul cantus firmus e assimilò la sonorità della contenance angloise a tecniche continentali. Tra i titoli associati alla fase tarda figurano Missa Se la face ay pale, Missa L’Homme armé e Ave Regina caelorum. La sua casa e il suo canonicato a Cambrai furono anche un punto d’incontro per musicisti della generazione successiva, fra cui Antoine Busnois, Johannes Ockeghem, Johannes Tinctoris e Loyset Compère.

Dopo una malattia di alcune settimane, Du Fay morì a Cambrai il 27 novembre 1474. Fu sepolto nella cappella di Saint-Étienne della cattedrale. Aveva chiesto che al capezzale fosse cantato il mottetto Ave regina caelorum; il tempo non consentì di eseguire la richiesta. La sua fama e la circolazione manoscritta delle sue opere attestano l’ampiezza della rete musicale europea nella quale aveva operato.

Testo curatoriale originale · CC BY-SA · Sintesi originale basata sulle fonti indicate.

Fonti consultate dai curatori (2)
  1. Guillaume Du Fay · encyclopedia
  2. Portrait de Guillaume Du Fay · institutional_record
RICERCA NELLA STORIA

Percorso cronologico

1400 – 1474

Eventi biografici

12
OPERE

Catalogo delle opere

75
Opere a catalogo mostrate: 75
  1. Passato è il tempo omai di quei pensieri
  2. Anima mea liquefacta est Motet
  3. Apostolo glorioso / Cum tua doctrina / Andreas Christi famulus Motet
  4. Le serviteur hault guerdonne,
  5. Letabundus
  6. Ma belle dame souveraine
  7. Mirandas parit hec urbs
  8. Missa L'Homme armé
  9. Mon chier amy, qu'aves vous empensé
  10. Mon cuer me fait tous dis penser
  11. Navré je suis d'un dart penetratif
  12. O proles Hispaniae
  13. Pange lingua gloriosi corporis mysterium
  14. Par droit je puis bien complaindre et gemir
  15. Par le regard de vos beaux yeux
  16. Adieu ces bons vins de Lannoys
  17. Pour l'amour de ma doulce amye
  18. Puisque vous estez campieur
  19. Quel fronte signorille in paradiso
  20. Recollectio omnium festorum Beate Marie Virginis
  21. Resvelons nous, resvelons, amoureux
  22. Trop long temps ai esté en desplaisir
  23. Vexilla regis prodeunt
  24. Vergene bella
  25. Sanctus and Benedictus
  26. Sanctus Ave verum corpus and Agnus Custos et pastor,
  27. Agnus Dei
  28. Credo
  29. Ave maris stella
  30. Ave Regina caelorum (IGD 1)
  31. Ave virgo que de celis
  32. Belle, que vous ay je meffait
  33. Bon jour, bon mois, bon an et bonne estraine
  34. Ce jour de l’an (IGD 2)
  35. Donnés l'assault a la fortresse
  36. Entre vous, gentils amoureux
  37. Franc cuer gentil, sur toutes gracieuse
  38. Gaude virgo, mater Christi Motet
  39. Helas mon dueil, a ce cop sui je mort
  40. Helas, ma dame, par amours
  41. Inclita stella maris
  42. Invidia nimica
  43. J'atendray tant qu'il vous playra
  44. Je vous prie
  45. Juvenis qui puellam
  46. J'ay mis mon cuer et ma pensee
  47. Je veuil chanter de cuer joyeux
  48. L'alta belleza tua virtute valore
  49. La belle se siet au pied de la tour
  50. La dolce vista del tuo viso pio
  51. Vasilissa ergo gaude
  52. Resveilliés vous et faites chiere lye
  53. Dona i ardenti ray
  54. O sancte Sebastiane
  55. Belle, veulliés moy retenir
  56. Je me complains piteusement
  57. Rite maiorem Jacobum
  58. Aurea luce et decore roseo
  59. Flos florum Motet
  60. Balsamus et munda cera cum crismatis unda / Isti sunt agni novelli
  61. Ecclesie militantis Motet
  62. O beate Sebastiane
  63. Conditor alme siderum
  64. Supremum est mortalibus
  65. Urbs beata Ierusalem
  66. Exultet celum laudibus
  67. Dona gentile, bella come l'oro
  68. O gemma, lux et speculum
  69. Nuper rosarum flores
  70. Salve flos Tusce
  71. Magnanime gentis
  72. Fulgens iubar ecclesie Motet
  73. Moribus et genere
  74. Missa Se la face ay pale
  75. O tres piteulx

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus 82 Non disponibile Non disponibile

CORDA DB normalizza metadati fattuali. Testi, immagini, spartiti e registrazioni restano soggetti alla licenza della singola risorsa.

Fonti, licenze e metodo editoriale