Biografia
Guillaume Du Fay, il cui cognome compare anche nelle forme Du Fayt e Dufay, fu tra i compositori più autorevoli del Quattrocento. La data e il luogo esatti della sua nascita non sono certi: gli studi hanno proposto una nascita intorno al 1397 e l’area di Beersel, presso Bruxelles, mentre altre ricostruzioni mantengono come riferimento approssimativo l’anno 1400. La madre, Marie Du Fayt, è attestata nelle ricostruzioni biografiche; le notizie sulle origini familiari restano limitate.
La sua formazione musicale è legata a Cambrai. Nel 1409 studiò con Rogier de Hesdin e iniziò a cantare come fanciullo di coro nella cattedrale, dove rimase nel coro dei ragazzi fino al 1412. Fu allievo di Nicolas Malin e, in seguito, di Richard Loqueville; nel 1411 ricevette una copia del trattato grammaticale Doctrinale puerorum. Nel 1414 ebbe un beneficio di cappellano presso Saint-Géry, a Cambrai. La documentazione lo attesta nuovamente come suddiacono della cattedrale dal 1418 al 1420.
Tra il 1414 e il 1418 potrebbe aver preso parte al Concilio di Costanza, ma la ricostruzione del viaggio non è certa. Nel 1420 lasciò Cambrai per l’Italia ed entrò al servizio di Carlo Malatesta, operando nell’ambiente di Rimini e Pesaro. In quella rete musicale conobbe i compositori Hugo e Arnold de Lantins. La ballata Resveilliés vous è associata alle nozze di Carlo Malatesta del 18 luglio 1423. Dopo un ritorno nel nord, probabilmente nel 1424, Du Fay si trovava nuovamente in Italia entro il 1426.
A Bologna fu al servizio del cardinale Louis Aleman; ricevette gli ordini diaconali e fu ordinato sacerdote entro il 1428. Nello stesso anno si trasferì a Roma ed entrò nella cappella pontificia, al servizio prima di Martino V e poi di Eugenio IV. In questo ambiente compose mottetti legati alla vita ecclesiastica e alle cerimonie papali, fra cui Balsamus et munda cera, Ecclesie militantis e Supremum est mortalibus. La carriera ecclesiastica si accompagnò a benefici e canonicati in diverse sedi, tra cui Losanna, Tournai, Bruges e Cambrai.
Nel 1434 fu nominato maestro della cappella del duca Amedeo VIII di Savoia. Nell’agosto 1434 ottenne il permesso di recarsi a Cambrai per visitare la madre. Tornò al servizio pontificio nel 1435, seguendo la corte di Eugenio IV a Firenze. Per la consacrazione della cattedrale di Santa Maria del Fiore, il 25 marzo 1436, compose il mottetto cerimoniale Nuper rosarum flores, concepito in rapporto alla solennità e allo spazio della celebrazione. La corte papale si trasferì poi a Bologna; nel 1437 Du Fay possedeva il titolo di baccelliere in diritto canonico e lasciò la cappella pontificia per riprendere i rapporti con la Savoia. Nello stesso periodo visitò Ferrara e mantenne legami con la casa d’Este.
Rientrato a Cambrai nel 1439, vi lavorò per gran parte degli anni Quaranta come canonico e musicista della cattedrale, oltre a essere legato alla corte di Filippo il Buono, duca di Borgogna. Collaborò con Nicolas Grenon e Simon Mellet alla revisione e alla copiatura del repertorio liturgico polifonico della cattedrale e partecipò alla sua amministrazione. Dal 1442 ricoprì l’incarico di maestro dei piccoli vicari. La madre morì il 23 aprile 1444 e fu sepolta nella cattedrale. Nel 1447 fu installato come prebendario della collegiata di Sainte-Waudru a Mons.
La mobilità della sua carriera proseguì negli anni Cinquanta. Lasciò Cambrai intorno al maggio 1450 e raggiunse Torino, tornando nel nord entro la fine dell’anno. Dal 1452 soggiornò nuovamente in Savoia, dove fu indicato come maestro della cappella e consigliere del duca Luigi di Savoia. Le fonti lo mostrano inoltre interessato a possibili incarichi in Italia; nel 1458 rientrò definitivamente a Cambrai, con brevi spostamenti successivi nella regione, tra cui una visita a Besançon nel settembre 1458.
Negli ultimi anni Du Fay fu canonico residente e figura centrale della vita musicale della cattedrale di Cambrai. La sua scrittura abbracciò messe, mottetti, inni, antifone e canzoni francesi e italiane. Nelle messe cicliche elaborò procedimenti fondati sul cantus firmus e assimilò la sonorità della contenance angloise a tecniche continentali. Tra i titoli associati alla fase tarda figurano Missa Se la face ay pale, Missa L’Homme armé e Ave Regina caelorum. La sua casa e il suo canonicato a Cambrai furono anche un punto d’incontro per musicisti della generazione successiva, fra cui Antoine Busnois, Johannes Ockeghem, Johannes Tinctoris e Loyset Compère.
Dopo una malattia di alcune settimane, Du Fay morì a Cambrai il 27 novembre 1474. Fu sepolto nella cappella di Saint-Étienne della cattedrale. Aveva chiesto che al capezzale fosse cantato il mottetto Ave regina caelorum; il tempo non consentì di eseguire la richiesta. La sua fama e la circolazione manoscritta delle sue opere attestano l’ampiezza della rete musicale europea nella quale aveva operato.
Testo curatoriale originale · CC BY-SA · Sintesi originale basata sulle fonti indicate.
Fonti consultate dai curatori (2)
- Guillaume Du Fay · encyclopedia
- Portrait de Guillaume Du Fay · institutional_record