Dettaglio dell’opera
Salve flos Tusce gentis è un mottetto isoritmico a quattro voci di Guillaume Du Fay, che saluta Firenze come fiore della Toscana e celebra la città, la sua cultura e le sue donne. Il testo è articolato in tre parti: il cantus canta Firenze, il contratenor loda le donne fiorentine e i due tenori elaborano il cantus firmus «Viri mendaces», tratto da un responsorio della liturgia della Settimana Santa.
La composizione è attestata nel manoscritto Modena, Biblioteca Estense, MS α.X.1.11, con attribuzione a Du Fay. La data 1436 è generalmente accolta dagli studiosi. È plausibilmente legata alle celebrazioni civiche fiorentine intorno alla dedicazione della cattedrale il 25 marzo 1436; l’occasione precisa resta discussa e non va confusa con il mottetto liturgico Nuper rosarum flores.
Le registrazioni collegate sono quella dell’Hilliard Ensemble diretta da Paul Hillier (1987) e quella dell’Ensemble Musica Nova (2005).