Biografia
Paul Hindemith (Hanau, 16 novembre 1895 – Francoforte sul Meno, 28 dicembre 1963) fu compositore, violista, direttore d’orchestra e teorico musicale tedesco, naturalizzato statunitense. La sua attività attraversò la musica da camera, il teatro musicale, la sinfonia e la didattica. La sua scrittura si trasformò nel tempo, ma rimase legata a una concezione della composizione come pratica artigianale e a una solida organizzazione tonale.
Studiò violino e composizione al Conservatorio Hoch di Francoforte, dove ebbe fra i docenti Adolf Rebner, Arnold Mendelssohn e Bernhard Sekles. Dal 1914 suonò nel Quartetto Rebner e nel 1915 divenne Konzertmeister dell’orchestra dell’Opera di Francoforte, incarico mantenuto fino al 1923 con una pausa per il servizio militare nel 1917-18. Nel 1921 alcune sue opere, fra cui il Quartetto op. 16 e i lavori teatrali Mörder, Hoffnung der Frauen e Das Nusch-Nuschi, suscitarono reazioni controverse. Dal 1922 fu violista nell’Amar-Quartett e contribuì alle Giornate musicali di Donaueschingen. Sposò la musicista Gertrud Rottenberg nel 1924.
Nel 1927 fu chiamato a insegnare composizione alla Hochschule für Musik di Berlino. Con l’ascesa del nazismo la sua musica venne progressivamente esclusa dai programmi; nel 1934 Wilhelm Furtwängler diresse la sinfonia Mathis der Maler, ma nel 1936 le opere di Hindemith furono vietate in Germania e nel 1937 il compositore lasciò la Hochschule. Nel 1935, su richiesta del governo turco, elaborò proposte per riformare l’istruzione musicale e progettare un conservatorio ad Ankara. Nel 1938 emigrò in Svizzera; nello stesso anno l’opera Mathis der Maler debuttò a Zurigo.
Nel 1940 si trasferì negli Stati Uniti e iniziò a insegnare alla Yale University; nel 1946 ottenne la cittadinanza statunitense. Tenne inoltre lezioni ad Harvard nel 1949-50. Dal 1950 o 1951 ebbe una cattedra all’Università di Zurigo, dove lavorò fino al 1956 o 1957. Ricevette il Bach-Preis nel 1951 e l’Ordine Pour le Mérite nel 1952; dal 1953 risiedette a Blonay, in Svizzera. Nel 1957 completò Die Harmonie der Welt. Ricevette il Premio Balzan nel 1963 e morì a Francoforte sul Meno il 28 dicembre dello stesso anno.
Testo curatoriale originale · CC BY-SA 4.0 · Testo redatto sulla base del Deutsches Historisches Museum, della Deutsche Biographie, di Schott Music, dell’Università di Zurigo e di fonti musicali istituzionali.
Fonti consultate dai curatori (7)
- Deutsches Historisches Museum, LeMO, “Paul Hindemith” · institutional_record · unspecified
- Schott Music, “Paul Hindemith” – cronologia · institutional_record · unspecified
- Universität Zürich, Musikwissenschaftliches Institut, “Paul Hindemith” · institutional_record · unspecified
- Deutsche Biographie, “Hindemith, Paul” · institutional_record · unspecified
- Bibliothèque nationale de France, notice “Cardillac. Op. 39” · institutional_record · unspecified
- Berliner Philharmoniker, programma di sala “Symphony Mathis der Maler” · institutional_record · unspecified
- Atatürk Ansiklopedisi, “Ankara Devlet Konservatuvarı” · institutional_record · unspecified