Biografia
César Cui, nato Cesarius-Benjaminus Cui, venne alla luce il 18 gennaio 1835 a Vilna, l'odierna Vilnius, in una famiglia cattolica di ascendenza francese e lituano-polacca. Suo padre Antoine Cui, già soldato dell'esercito napoleonico, si stabilì nella città dopo la campagna del 1812; la madre era Julia Gucewicz. Cui crebbe in un ambiente plurilingue, tra francese, polacco, russo e lituano.
Durante gli anni ginnasiali a Vilna studiò musica con Stanisław Moniuszko, soprattutto intorno al 1849–1850. Copiando mazurche di Frédéric Chopin e pagine d'opera iniziò a familiarizzarsi con la scrittura musicale, componendo piccoli pezzi già nell'adolescenza. Nel 1850 fu inviato a San Pietroburgo per prepararsi agli studi tecnici ed entrò nella Chief Engineering School nel 1851; completò la formazione ingegneristica superiore nel 1855–1857 presso la Nikolaevsky Engineering Academy.
Nel 1856 incontrò Mily Balakirev, incontro decisivo per la sua maturazione compositiva. Attraverso Balakirev entrò nella cerchia che avrebbe formato i Cinque, insieme a Alexander Borodin, Modest Mussorgsky e Nikolai Rimsky-Korsakov. Pur mantenendo una professione militare, Cui sviluppò da allora una doppia attività: da un lato l'insegnamento e la ricerca sulle fortificazioni, dall'altro la composizione, la critica e la partecipazione alla vita musicale di San Pietroburgo.
Nel 1857 iniziò la carriera militare e didattica nel campo delle fortificazioni. Nel 1858 sposò Malvina Rafailovna Bamberg, conosciuta nella casa di Alexander Dargomyzhsky, presso il quale Malvina studiava canto. Per lei scrisse lo Scherzo op. 1, costruito su un motivo derivato dal nome Bamberg e dalle iniziali di Cui. Il lavoro fu eseguito nel 1859 sotto la direzione di Anton Rubinstein, segnando il debutto pubblico di Cui come compositore.
Parallelamente alla carriera militare, Cui pubblicò dal 1864 articoli, recensioni e feuilleton sulla stampa russa ed europea. La sua attività critica proseguì regolarmente fino al 1900 e contribuì alla promozione della scuola musicale nazionale russa, alla discussione dell'opera e alla definizione estetica dei Cinque. Nel 1877–1878 partecipò alla guerra russo-turca, esperienza che consolidò la sua reputazione di specialista delle fortificazioni. Nel 1877 fu nominato docente e nel 1878 professore di fortificazioni presso le accademie militari di San Pietroburgo; in seguito insegnò anche a membri della famiglia imperiale, incluso Nicola II.
La sua produzione musicale comprende opere, musica orchestrale, musica da camera, pezzi pianistici, musica corale e un vasto repertorio di romanze e mélodies. Tra i lavori teatrali figurano William Ratcliff, The Prisoner of the Caucasus, Le Flibustier e opere per l'infanzia. La sua scrittura vocale, spesso basata su testi russi, mostra l'incontro tra il genere della romanza, l'influenza di Robert Schumann e tratti della cultura musicale francese. Cui fu inoltre autore di Musique en Russie, pubblicato a Parigi nel 1880, una delle prime sintesi dedicate alla musica russa.
Negli anni della maturità partecipò alla commissione di selezione delle opere del Teatro Mariinskij. Nel 1883 lasciò la commissione insieme a Nikolai Rimsky-Korsakov in opposizione al rifiuto di Khovanshchina di Modest Mussorgsky. Tra il 1896 e il 1904 diresse la sezione di San Pietroburgo della Società musicale russa. Nello stesso periodo la sua musica fu sostenuta da reti internazionali e da interpreti e promotori come la contessa de Mercy-Argenteau e il circolo moscovita della musica russa fondato da Mariya Kerzina e Arkadiy Kerzin.
La sua attività fu riconosciuta anche fuori dalla Russia: dopo la rappresentazione di Le Flibustier a Parigi fu eletto membro corrispondente dell'Académie française e ricevette la Légion d'honneur; nel 1896 entrò inoltre nell'Accademia reale belga di letteratura e arte. Nel 1909 e nel 1910 furono organizzate celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del suo debutto compositivo.
Nel 1916 Cui perse la vista, ma continuò a comporre brevi lavori dettandoli. Morì a Petrograd il 26 marzo 1918, probabilmente per un colpo apoplettico secondo la tradizione biografica riportata dalle fonti. Fu sepolto inizialmente nel cimitero luterano di Smolensk, accanto alla moglie Malvina. Nel 1939 i suoi resti furono trasferiti al cimitero Tichvin, presso la Lavra Aleksandr Nevskij di San Pietroburgo, dove oggi riposa accanto ad altri membri dei Cinque.
Testo curatoriale originale · CC BY-NC
Fonti consultate dai curatori (3)
- César Cui · encyclopedia · CC BY-SA
- Cui, César (Antonovkh) · encyclopedia · reference source
- Cesar CUI (1835-1918) · institutional_record · reference source