Biografia
Bohuslav Martinů nacque l'8 dicembre 1890 a Polička, nella stanza della torre della chiesa di San Giacomo, dove suo padre Ferdinand Martinů lavorava come calzolaio e custode della torre. Trascorse nella torre i primi anni di vita; l'ambiente e la vita musicale della città rimasero riferimenti importanti nella sua memoria.
Durante l'infanzia studiò violino con Josef Černovský e si esibì a Polička e nei dintorni. Nel 1905 tenne una prima esibizione pubblica e nel 1906, grazie al sostegno economico della città, si trasferì a Praga per studiare al conservatorio. La formazione istituzionale fu irregolare: seguì inizialmente il corso di violino, passò allo studio dell'organo e fu infine espulso nel 1910. Continuò tuttavia a studiare autonomamente, frequentando concerti e opere e componendo le prime musiche.
Rientrato a Polička, lavorò come insegnante di violino e sviluppò la propria attività compositiva. Nel 1914 fu per breve tempo violinista supplente della Czech Philharmonic. Nel 1918 completò la cantata Česká rapsodie, eseguita nel 1919 alla presenza del presidente Tomáš Garrigue Masaryk. Nella primavera del 1919 partecipò inoltre a una tournée europea dell'orchestra del Teatro Nazionale, con tappe a Londra e Parigi. Dal 1920 fu membro stabile della Czech Philharmonic, diretta da Václav Talich, e studiò composizione con Josef Suk.
Nel 1923 ottenne una borsa di studio per Parigi, dove divenne allievo privato di Albert Roussel. Il soggiorno francese lo mise in contatto con le correnti musicali moderne e con la vita artistica internazionale. Nel 1924 tornò temporaneamente a Polička, dove compose Half-time, opera che segnò una svolta nel suo linguaggio orchestrale. Negli anni successivi alternò sperimentazione, jazz, modernismo francese e progressivo orientamento neoclassico.
Durante gli anni parigini Martinů compose musica da camera, opere orchestrali, balletti e lavori teatrali; tra le opere legate a questo periodo figurano La revue de cuisine, Juliette e il Concerto grosso. Nel 1940, dopo l'invasione tedesca della Francia, lasciò Parigi con Charlotte Martinů. Attraversò il sud della Francia e il Portogallo, quindi raggiunse gli Stati Uniti nel 1941.
A New York e negli ambienti musicali statunitensi Martinů ricevette l'aiuto di Rudolf Firkušný, Samuel Dushkin, Frank Rybka e Miloš Šafránek. La difficoltà iniziale di lavorare a Manhattan lo portò a soggiornare anche nel quartiere di Jamaica Estates. Negli Stati Uniti compose le sei sinfonie, numerosi concerti, opere da camera e lavori corali. Nel 1947 insegnò composizione alla Mannes School of Music e fu visiting professor alla Princeton University.
Nel 1953 rientrò in Europa e si stabilì con Charlotte Martinů a Nizza, vivendo poi tra Francia, Italia e Svizzera. Dal 1956 soggiornò in Svizzera come ospite di Paul Sacher, dapprima nell'area di Basilea e poi a Pratteln e Frenkendorf. In questi anni compose opere quali Les fresques de Piero della Francesca, Paraboly, il Concerto per due orchestre d'archi, pianoforte e timpani, il Nonet, il quinto concerto per pianoforte, Ariane e la seconda versione de La passione greca.
Martinů morì il 28 agosto 1959 a Liestal, in Svizzera. Le sue spoglie furono successivamente trasferite a Polička nel 1979. La sua produzione comprende sinfonie, opere, balletti, concerti, musica da camera, musica vocale e lavori ispirati alla tradizione musicale ceca e morava.
Testo curatoriale originale · CC BY-SA · Sintesi redazionale basata su fonti Wikipedia, istituzionali e bibliografiche
Fonti consultate dai curatori (3)
- Bohuslav Martinů · wikipedia · revisione 2026-10-04 · CC BY-SA · Wikipedia contributors
- Životopis Bohuslava Martinů · institutional · revisione 2026-10-04 · institutional · Muzeum Polička
- Life and work · institutional · revisione 2026-10-04 · institutional · Martinů Festtage